rifuggire rifugi


a volte è un rifugio che vorrei
dove mimetizzarmi
come la maggior parte della gente
dal lunedì al venerdì
anestetizzandomi

ma
non lascio che accada,
e resto esposta allo stesso nulla degli altri




un dialogo in una storia


"perché sono qui James? cos'è che devo fare?"
"smettila di fare questa lagna e smettila con tutte queste domande. sei qui perché qualcuno lo ha deciso. cerca di capire da sola cosa devi fare! lascia stare quella faccia da cucciolo smarrito, perdi solo tempo a piagnucolare e a chiederti perché proprio a me."

Jonathan Carrol
Il matrimonio dei fiammiferi

coRaggio


esplode il mio cielo,
nella luce di un nuovo giorno


visioni
emozioni
forze


attraverso lo specchio


oggi è così


(foto di Chema Madoz)


allo specchio


per giorni ho corso verso quel che volevo: ci ho sbattuto contro
senza nulla ottenere

allora mi sono fermata, dolorante ma consapevole
ed eccole: le Montagne stanno venendo a me
a passo di danza


è necessario farsi da parte, uscire dallo spazio e dal tempo
per vivere


il taglio come iniziazione (ancora sull'accettare)


"La scure, con la lama dal filo d'argento, proviene da un'altro strato archeologico dell'antico femminino selvaggio, in cui l'argento è il colore speciale del mondo dello spirito e della luna. (...)

Nell'antica religione minoica la scure della dea era usata per segnare il cammino rituale dell'iniziata e i luoghi sacri (...)

Nelle antiche religioni femminili una piccola accetta rituale veniva usata per recidere il cordone ombelicale del neonato, liberando il bambino dal mondo dell'aldilà affinché potesse vivere in questo mondo (l'accetta e la vulva hanno forme simili).

(...) in Asia, l'ascia celestiale era usata per separare l'individuo dall'io non illuminato."

"La doppia scure della dea è un antico simbolo, correntemente usato in vari gruppi femminili come simbolo del ritorno al potere dell'essere donna. (...) si suppone che le ali da farfalla delle labbra della vulva e la scure doppia siano simboli di tempi antichissimi, quando la forma della farfalla aperta era considerata la forma dell'anima."

Clarissa Pinkola Estés



Outside the Wall

vigorosamente commossa
profondamente leggera
grata alla Dea e alle sue figlie
voi, sorelle e madri

spuntano lucenti ali e volo, oggi
sulle macerie di quel che fu muro

pietre reali, pietre virtuali


symboles

La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles
L'homme y passe à travers des fôrets de symboles
Qui l'observent avec des regards familiers.

Comme de longs échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les parfums, les couleurs et les sons se répondent.

Il est des parfums frais comme des chairs d'enfants,
Doux comme les hautbois, verts comme les prairies,
- Et d'autres, corrompus, riches et triomphants,

Ayant l'expansion des choses infinies,
Comme l'ambre, le musc, le benjoin et l'encens,
Qui chantent les transports de l'esprit et des sens.


Corréspondances, Charles Baudelaire


accettare



tutto è racchiuso nel paradosso
di tagliar fuori e comprendere


ossia accettare,
con discernimento



strappi

se n'è andata ieri sera
quando le porte dell'altro mondo erano aperte

se n'è andata la mia meravigliosa zia
lei è della Mia Gente, lei è parte della mia Storia
di me bambina, di me giovane, di me.

legami e strappi
quiete e dolore

edera avvinghiata al sambuco

cuore, solo cuore
seppur dolente, seppur pesante


cartoline




saluti dall'isola che c'è!

separazione

provo dolore per tanta fretta di distruggere e moti di rabbia davanti all'incapacità di restare.
non provo nessuna pietà invece per chi ora si sentirà disperato (lo era già!) e non mi lascerò fuorviare da lacrime contrite di chi non si assume la responsabilità dell'azione, né dai discorsi che camufferanno questo stupido gesto affrettato in ricerca di felicità, perché folgorati da sprazzi di sopravvenuta consapevolezza.

non è così: quella che vedo è Paura ed è fuga davanti alla Morte di voi stessi in nome dell'Unità nella quale avevate dichiarato di voler essere, come se dichiararlo fosse già possederla.
... vi siete lasciati abbagliare da un orgasmo!?
compenetrarsi non è penetrarsi!


Kali sia con voi
possiate restare al suo cospetto senza fuggire
e possiate chiamarla Madre, un giorno


"Amore significa stare con. Significa emergere da un mondo di fantasia in un mondo in cui è possibile un amore sostenibile faccia a faccia, fatto di devozione.
Amore significa restare quando ogni cellula dice 'scappa!' "

Clarissa Pinkola Estés




unità


Questo corpo non è me.
Non sono limitato da questo corpo.
Sono vita senza confini.
Non sono mai nato e non muoio mai.

Guardo il mare e il cielo stellato,
manifestazioni della mia prodigiosa vera mente.

Sono sempre stato libero, dagli inizi al di la’ del tempo.
Nascita e morte sono solo porte che oltrepassiamo,
sacre soglie nel nostro viaggio.
Nascere e morire sono come giocare a nascondersi.

Dunque ridi con me, prendimi per mano,
diciamo arrivederci,
diciamoci arrivederci per poi trovarci di nuovo.

Ci troviamo oggi,
ci troveremo domani.
Ci troveremo alla sorgente di ogni momento.
Ci troveremo, tu ed io, in ogni forma di vita.


Thich Nhat Hanh

Om Kali Ma

The image of Shiva lying under the feet of Kali shows Shiva as the passive potential of creation. Kali is Shakti, the universal feminine creative principle and energizing force. Kali empowers Shiva. Shakti is expressed as the i in Shiva's name. Without the i, Shiva becomes Shva, which in Sanskrit means a corpse. So, without Shakti, Shiva is powerless or inert. This is the origin of the saying Shiva without Shakti is Shava.


This picture was taken from Philip Rawson's The Art of Tantra, and appears here